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Turismo all'aperto


A Matelica gli amanti del pleinair (turismo all’aria aperta) possono sostare con i loro equipaggi in comode piazzole di sosta, munite di scarico.

Dove Sostare?
Area attrezzate a Matelica: 

- Via Circonvallazione, nei pressi di Porta Campamante, di fronte alla Facoltà di Medicina Veterinaria. Sosta gratuita camper service;
- Via Rossa, piazzale nuovo Campo Sportivo. Sosta gratuita camper service.

E’ inoltre possibile parcheggiare i propri equipaggi, in occasione di raduni, nel parcheggio di Via Tiratori, nelle vicinanze del Monastero della Beata Mattia. Sosta gratuita non munita di camper service.


Cosa Vedere?

Situata nella provincia di Macerata e nel cuore dell’Alta Valle Esina, la città di Matelica offre al turista splendidi scenari naturali, innumerevoli ricchezze storico-artistiche ed un’antica tradizione enogastronomica, sapientemente recuperata e custodita dai produttori locali. Le origini della città sono antichissime, com’è documentato dalle testimonianze archeologiche d’epoca picena e romana, rinvenute nel comprensorio comunale e raccolte nel Museo  Civico Archeologico, allestito all’interno di Palazzo Finaguerra (inizi del XVIII secolo) con le sue decorazioni pittoriche di pareti, soffitti e porte che fanno da cornice alle apprezzabili collezioni di reperti archeologici e alle opere d’arte medioevali e rinascimentali in esso conservate.
L’importanza rivestita da Matelica nel corso dei secoli è testimoniata dall’eleganza e dalla varietà architettonica degli edifici del centro storico, il cui punto nevralgico è l’antica piazza, oggi intitolata ad Enrico Mattei. Al centro di essa, la bella fontana ottagonale, in pietra bianca e ornata da quattro statue di divinità marine, mentre ai lati Palazzo del Governo (1271), la Torre Civica, la Loggia (1511), Palazzo Ottoni (1472), Palazzo Comunale (acquisito dal comune nel 1606) e la Chiesa del Suffragio la rendono più ricca e particolare.
Da visitare è Palazzo Piersanti, sede dell’omonimo museo, in cui sono esposte le collezioni di Monsignor Venanzio Filippo Piersanti, maestro cerimoniere pontificio dal 1718 al 1761, donate nel 1906 al Capitolo della Cattedrale. Tra le notevoli opere conservate, si possono apprezzare dipinti di Bellini, Francesco di Gentile da Fabriano, Salvator Rosa, Carlo Maratta, oltre ad argenti pregiati e mobili di rara fattura.
Al XIX secolo risale il grazioso Teatro Piermarini, la cui progettazione viene affidata al celebre architetto del Teatro alla Scala di Milano, Giuseppe Piermarini. Inaugurato nel 1812, attualmente l’edificio offre ai visitatori l’abito ottocentesco realizzato dal Petrini di Camerino. Ogni anno vi si svolgono una stagione teatrale ed una concertistica molto seguite dai matelicesi.
Fra gli edifici religiosi, di notevole interesse sono la Cattedrale, dominata dalla mole della torre campanaria insolitamente eretta al centro della facciata, la Chiesa di San Francesco (1268), una vera galleria d’arte in cui è conservato il più antico ciclo agiografico francescano delle Marche risalente al XIII secolo, la Chiesa della Beata Mattia, edificata nel 1225 e meta ancora oggi, come in passato, di pellegrini che vi si recano per venerare la Beata, ed infine la Chiesa di Sant’Agostino, datata al XIII secolo con il bellissimo portale gotico, unico elemento sopravvissuto alle successive demolizioni.


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